Caratteristiche tecniche del trapano.

La forbice dei prezzi dei trapani a percussione è veramente ampia, va dai 40 ai 1500 euro passando da un trapano a percussione base della B&D ad un trapano demolitore professionale della Bosch. In larga misura, il nostro mercato fa capo all’azienda americana B & D per i trapani a percussione della fascia di prezzo medio bassa (35–150euro) e all’azienda tedesca Bosch per quelli della forbice di prezzi che va dai 60 ai 1500 euro circa. Si compra presso negozi di ferramenta, centri commerciali, centri e negozi di bricolage e fai da te del tipo Castorama, sui portali di vendita online. Si impugna con una o entrambe le mani a secondo che sia dotato o meno della doppia impugnatura, dopo aver indossato guanti e occhiali di protezione, non mancando di stringere il mandrino in maniera decisa, alternando la chiave nei tre fori del mandrino, con esclusione dei modelli a batteria forniti di mandrino autoserrante.

Questa accortezza eviterà che il codolo della punta possa girare tra le ganasce del mandrino, danneggiandosi.

Il trapano è un attrezzo che non richiede manutenzione se si esclude la buona abitudine di spolverarlo e riporto nella propria valigetta dopo ogni utilizzo.

L’articolo riporta una guida sul trapano a percussione, dalle varie tipologie alle relative caratteristiche tecniche, dai modelli a batteria a quelli a corrente, da come sono fatti a come si usano, dove si comprano e quanto costano, di quale manutenzione necessitano e come si conservano.

Gli svantaggi:

Il trapano a percussione si presenta come un normale trapano, con l’impugnatura a pistola ed il comando a grilletto, ma al tradizionale movimento rotatorio del mandrino aggiunge un movimento battente che ne migliora la potenza a forare. E’ come se alla punta in movimento venisse impressa la forza prodotta da un martello avente una massa pari a quella del trapano. Il movimento battente può essere inserito o disinserito in funzione della tipologia di parete da perforare. Il moto rotatorio del mandrino va integrato con il moto battente in presenza di strutture in cemento, granito, ecc. Appartengono alla categoria dei trapani portatili e possono essere alimentati a corrente o a batteria, quindi, prevedere il filo di alimentazione o l’alloggio della batteria, di solito sistemata alla base dell’impugnatura.

Quelli a batteria, dotati di una minore potenza, sono maggiormente indicati per un utilizzo domestico, sebbene hanno incontrato il favore della totalità dei fai da te e di buona parte dei professionisti. Essi, infatti, consentano di operare anche in assenza di corrente elettrica, in spazi ristretti e situazioni difficili, per i quali il filo di alimentazione può rappresentare un intralcio. Fanno parte dei trapani a percussioni: il trapano demolitore che, utilizzando punte di forma e grandezza adeguata riescono ad eseguire nelle pareti di cemento, in maniera veloce e decisa, grossi fori in grado di ospitare tubature di una certa consistenza; il cosiddetto “tassellatore”, un trapano per applicare i tasselli metallici nelle strutture in cemento armato; il professionale trapano carotatore per operare nel calcestruzzo.

Al momento dell’acquisto orientare la scelta verso un modello dotato di una doppia impugnatura ergonomica e confortevole, di peso adeguato alle prestanze fisiche dell’operatore, possibilmente assistito da un meccanismo che riduce le vibrazioni, non mancando di comprare una seconda batteria, per i modelli che la prevedono; optare per un modello accompagnato dalla pratica custodia a valigetta, di grande utilità per il trasporto e la conservazione dell’attrezzo.

Caratteristiche tecniche del trapano.

Stabilire quale sia la potenza giusta del trapano che vogliamo acquistare è molto difficile perché la potenza ideale richiesta varia da lavoro a lavoro e da materiale a materiale che dobbiamo affrontare.

Possiamo azzardare una divisione in tre grandi categorie: trapani fino a 500 W, per lavori poco impegnativi e materiali “morbidi” come il legno e la plastica. Trapani da 750 W, che ci consentono di approcciare agevolmente anche materiali come il calcestruzzo e l’acciaio, purché con diametri e profondità di foro contenuti. Trapani da 1.000 W e oltre, che ci consentono di affrontare qualsiasi tipo di foro e di materiale.

Quale trapano scegliere tra potenza effettiva, forza e velocità

Caratteristiche tecniche del trapano.

Le punte vengono progettate e costruite proprio col preciso scopo di trasferire al massimo quell’energia a uno specifico tipo di materiale.

Riprendiamo ora quel concetto lasciato prima un po’ in sospeso: la potenza si può definire come il prodotto di forza e velocità. Il compito del cambio meccanico e del regolatore di velocità è proprio quello di farci scegliere se lavorare “di forza” o “di velocità” con la potenza comunque messa a disposizione dal motore.

Viceversa le punte per calcestruzzo lavorano sbriciolando e polverizzando il materiale, per cui velocità più elevate sono utili.

Caratteristiche tecniche del trapano.

Risorse – Elettroutensili
Scritto da FerramentaOnline il 27-10-2007 00:00

Per questa tipologia di prodotto l’attuale offerta di mercato si divide sostanzialmente in due grosse fasce: il prodotto professionale destinato all’azienda o all’utilizzatore/artigiano e il prodotto di produzione asiatica [spesso marchiato con brand di assoluto richiamo] destinato al mercato hobbistico ma che spesso “strizza l’occhiolino” al professionista.

Caratteristiche tecniche del trapano.

Le batterie più comuni sono le batterie nichel-cadmio [comunemente abbreviato in Ni-Cd], durevoli e robuste ma con un “effetto memoria” che obbliga l’utente ad una attenta procedura di carica-scarica per garantire lunga vita alla batteria evitando così un rapido degrado delle prestazioni. Le batterie al nichel-metal idruro [NiMH] sono un’evoluzione di quelle al nichel-cadmio [NiCd] e rispetto a queste ultime presentano il vantaggio di avere una densità energetica (Wh/kg o Wh/dm3) del 30-40% in più, e di aver eliminato l’uso del cadmio, un metallo pesante pericoloso. Infine si fanno sempre più strada sul mercato gli accumulatori al litio che hanno densità energetica, numero di cicli di carica-scarica e prestazioni complessive parecchio superiori rispetto a quelle possedute dalle batterie commerciali precedentemente descritte, con “effetto memoria” praticamente azzerato ma anche costi più elevati.
>> Maggiori approfondimenti sulle batterie al litio [Li-ion]
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I trapani a batteria, come quelli ad alimentazione elettrica, possono disporre di mandrino autoserrante, ovvero non occorre una chiave per serrare la punta, o a cremagliera. Una funzione quasi sempre presente, costituita da un commutatore che inverte la polarità della corrente inviata al motore, attivabile tramite una levetta o un pulsante, è la reversibilità del moto, utile, usando gli inserti appropriati, per svitare.

Per definizione il trapano è una macchina utensile adibita alla foratura con utensili circolari come le punte elicoidali, gli alesatori, i maschi, le filiere o le frese. Possiamo distinguerli in due categorie di base: i trapani fissi [trapani a colonna] e i trapani portatili [trapani tradizionali a cavo e trapani cordless a batteria]. Il trapano è quasi certamente l’utensile più utilizzato, sia dal professionista, sia dall’hobbista.

Il costante interesse dell’utilizzatore e il grado di maturità critica verso questo utensile hanno spinto le aziende a rendere i propri prodotti sempre più performanti e tecnologici.

  • Trapano a corrente,
  • Trapano a batteria.

La forbice dei prezzi è ampia, si passa dai 35 euro di una versione economica di trapano avvitatore a batteria a oltre i 1000 euro per un trapano demolitore professionale di una marca nota tipo la Bosch. Si compra presso i negozi di ferramenta, centri commerciali attrezzati per il bricolage e il fai da te, brico center, online su internet. Le versioni più leggere, sfornite della doppia impugnatura, si usano con una sola mano, altrimenti con entrambe le mani.

Tipologie di trapani.

Pulizia del mandrino dopo l’uso per liberarlo della polvere, soprattutto dopo un utilizzo con la punta rivolta verso l’alto; deporlo sempre nella propria valigetta, evitandogli urti e cadute.

L’assenza del cavo lo rende più pratico, soprattutto in spazi ristretti. Il trapano avvitatore, come si evince dal nome, oltre a forare, serve anche per avvitare e svitare le viti. Il trapano a percussione, nelle sue varie versioni, dal demolitore al tassellature, presenta il vantaggio di aggiungere al movimento rotatorio del mandrino un movimento battente, uguale a quello di un martello della stessa massa del trapano, la qualcosa ne aumenta sensibilmente l’efficacia in presenza di strutture in cemento, marmo, granito, acciaio, cemento armato.

Il trapano portatile, rispetto a quello fisso o da banco, presenta il vantaggio di poter essere utilizzato laddove serve. Nel trapano da banco l’operatore, senza dover sopportare il peso più o meno rilevante del trapano portatile, che necessita di essere impugnato, si limita a tirare (abbassare) una leva. Il trapano fisso presenta il vantaggio di poter essere utilizzato anche per altre operazioni, come affilare, smerigliare, ecc.

L’articolo riporta una breve guida informativa sul trapano, dalle varie tipologie ai pro e contro di ognuna di esse, dalle caratteristiche tecniche ai criteri di scelta, dalla forbice dei prezzi alle migliori marche, da come si usa a come si conserva.

Caratteristiche tecniche del trapano.

Il parametro della foratura è un elemento da valutare attentamente nella scelta del migliore trapano presente sul mercato. Il compito di questo strumento è, appunto, quello di effettuare fori profondi in materiali diversi. Ecco perché bisogna valutare la potenza nell’eseguire i fori e la varietà di materiali su cui lo strumento è in grado di lavorare.

Per concludere mettiamo a disposizione una lista dei modelli di trapano più venduti online. Cliccando sui vari prodotti è possibile leggere le opinioni di chi ha provato il prodotto.

Struttura Trapano

Caratteristiche tecniche del trapano.

Nella scelta del trapano andrà valutato anche il tipo di mandrino, che non è altro che l’albero rotante su cui si fissano utensili e punte del trapano. In particolare, il mandrino non è altro che la parte metallica che stringe e circonda la punta del trapano. Due sono i tipi di mandrino, quello a cremagliera che si chiude con un’apposita chiave e quello autoserrante che si chiude in maniera automatica.

Il trapano con mandrino a cremagliera è più preciso mentre quello autoserrante è più pratico e veloce da utilizzare. Anche in questo caso, la scelta dovrà essere effettuata in base al tipo di uso e di lavorazione che andremo ad effettuare con il nostro trapano. Ancora, è essenziale verificare il peso del trapano.

I modelli più leggeri e compatti sono, senza dubbio, molto più facili da maneggiare ma, nello stesso tempo, sono dotati di motori meno potenti. Viceversa, i trapani con prestazioni più elevate sono dotati di peso maggiore visto che necessitano di una struttura più robusta.

Anche il diametro di foratura è un parametro che è in grado di influenzare le prestazioni del trapano e la gamma di superfici che esso è in grado di forare. I trapani più avanzati, per esempio, prevedono diametri di foratura compresi tra 8 e 16 mm per i metalli, compresi tra 25 a 40 mm per il legno e tra 13 a 20 mm per il calcestruzzo. I trapani più economici, invece, prevedono diametri di foratura molto più bassi, parliamo di un massimo di 8 mm per i metalli, di 25 mm per il legno e di 10 mm per il calcestruzzo. I modelli più economici, inoltre, non ci permettono di cambiare la velocità edi ottenere misure diverse di foratura.

Da ciò deriva che dovremo scegliere un modello di trapano più avanzato se abbiamo bisogno di cambiare la velocità e di utilizzare diverse misure di forature. Al contrario, potremo scegliere un trapano più economico se abbiamo intenzione di effettuare lavori poco impegnativi.

Aggiornato il 12 Maggio 2020 da Roberto Rosi

Caratteristiche tecniche del trapano.

Il voltaggio misura la potenza vera e propria e per un prodotto di buona qualità è in genere compreso tra 12 e 14 Volt.
In realtà, la sua misura dipende dall’uso che se ne deve fare, quindi tale valore appare adeguato per un utilizzo domestico, visto che risulta sufficiente per molte applicazioni e allo stesso tempo permette di avere ancora uno strumento leggero e maneggevole.

I primi aspetti da valutare sono innanzitutto legati alla praticità di utilizzo:
• l’avvitatore deve essere compatto e leggero (pesare meno di 2 kg)
• avere una presa ergonomica e rivestita di materiale antiscivolo, in modo da garantire utilizzo sicuro e agevole anche con mani sudate o bagnate
• avere un mandrino autoserrante per evitare di dover cambiare gli inserti con una chiavetta
• essere dotato di una luce LED automatica per illuminare la zona di lavoro in condizioni che richiedano un’illuminazione maggiore.

Cos’è il trapano avvitatore?

Un altro parametro per indicare la potenza è la coppia di serraggio, indice della forza che viene applicata alla vite, misurata in Nm (Newton per metro). Un buon valore è di almeno 10 Nm.

Infine, un aspetto molto importante è quello della sicurezza. A tale proposito, i materiali devono essere affidabili e sicuri per evitare spiacevoli incidenti, considerando che i movimenti rotatori e battenti dell’attrezzo potrebbero surriscaldare il motore e la struttura esterna.

Ci sono poi delle caratteristiche particolari riscontrabili solo in alcuni prodotti in commercio, come:
• la funzione autolock, grazie alla quale è possibile cambiare le punte con una sola mano
• la possibilità di invertire il senso di rotazione del mandrino, per cui si può avvitare e svitare
• un meccanismo a frizione che consente di regolare la forza con cui viene avvitata la vite.

Caratteristiche tecniche del trapano.

Il primo elemento da analizzare è l’ergonomia, che assicura un lavoro ben fatto e sicuro. L’impugnatura deve essere comoda e morbida, possibilmente ricoperta da materiali anti-scivolo. Anche i comandi devono trovarsi in posizioni comode, così da poter essere facilmente raggiungibili con le dita durante le sessioni di lavoro.

La struttura è una componente fondamentale per la scelta di un trapano, in quanto incide sia sulla praticità che sulla sicurezza.

Come scegliere il migliore trapano

Caratteristiche tecniche del trapano.

5° consiglio: affilare la punta del trapano è un ottimo sistema per garantire efficienza al dispositivo. Non sempre è necessario cambiare le punte se non sono molto vecchie, basta dotarsi di un affilapunte trapano da utilizzare quando le prestazioni sono meno incisive.

I trapani con cavo, cioè alimentati a filo, per funzionare devono essere sempre collegati ad una presa di corrente. Ciò ne delimita naturalmente l’utilizzo, e la presenza del filo potrebbe creare un ingombro piuttosto scomodo, soprattutto se si opera in spazi stretti.

Siamo quindi giunti alla fine della nostra breve guida dove abbiamo imparato come orientarsi per scegliere le migliori punte per trapano in circolazione, per cui volendo riepilogare:

http://www.bricoliamo.com/bricolage/come-fare/il-nostro-trapano-tradotto-in-watt/
http://www.ferramentaonline.com/index.php/risorse/risorse-elettroutensili/120-trapano-batteria-trapano-rotativo-e-percussione-tassellatore-caratteristiche-tecniche-e-guida-allacquisto.html
http://www.faidate360.com/trapano.html
http://guidefaidate.com/trapano-caratteristiche-e-prezzi

http://www.guidaxcasa.it/guida-allacquisto-del-trapano-avvitatore/
http://www.convenienza.com/trapano/

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