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Milano Digital Week on-line

Milano Digital Week on-line

E’ cominciata da qualche giorno la Milano Digital Week, la manifestazione promossa dal Comune di Milano – Assessorato alla Trasformazione digitale e Servizi civici – e realizzata da IAB Italia, Cariplo Factory e Hublab, con il sostegno di Intesa Sanpaolo (main partner) e Nexi (top partner).

Stiamo vivendo un’edizione completamente online a tema “Città trasformata”.

Da lunedì 25 a sabato 30 maggio 2020, Milano Digital Week sta formulando riflessioni sulle trasformazioni del vivere quotidiano, con una possibilità ridotta di fruire fisicamente gli spazi, di vivere le relazioni interpersonali, di far parte di una comunità.

Sei giorni di partecipazione attiva e gratuita con un ricco palinsesto di oltre 500 eventi on line, più di 200 speaker, con più di 300 incontri generati dalla “call” di MDW, e oltre 150 tra conferenze, webinar, tavoli di discussione ideati e proposti dai curatori. E ancora 8 Hackathon, 9 Lectio magistralis, 7 centri del sapere (Università e Accademie), 1 Final Party con un live concert in streaming (a pagamento) e più di 300 ore di contenuti multimediali fruibili gratuitamente.

Gran finale Sabato 30 maggio 2020 alle ore 21,00
Il primo concerto in streaming con pubblico pagante in Italia è l’evento conclusivo di questa variegata maratona digitale. Organizzato in collaborazione con Dice (la piattaforma di ticketing che ha rivoluzionato la digitalizzazione dei biglietti e che ha fondato, in risposta al Covid 19, una web Tv che porta concerti sui piccoli schermi, Dice Tv) Radar Concerti e Asian Fake con un biglietto da pagare, ma a un prezzo popolare e simbolico, arriva il concerto con Venerus, uno degli artisti più eclettici e particolari della scena indipendente. Un mix di jazz, soul, black music e un pizzico di elettronica: un misto avvincente e curioso che Internazionale ha definito come “una delle cose più interessanti successe alla musica italiana”. Il concerto è trasmesso dal Padiglione Ferroviario del Museo Nazionale Scienza e Tecnologia.

Bellissimo esempio di come le cose possono cambiare per tornare alla normalità.

UNA. NESSUNA. CENTOMILA. IL CONCERTO

UNA. NESSUNA. CENTOMILA. IL CONCERTO

A causa dell’emergenza sanitaria in atto e alla luce delle relative disposizioni governative in tema di salute pubblica in merito ad assembramenti di persone, è rinviato al 26 giugno 2021 “UNA. NESSUNA. CENTOMILA. IL CONCERTO”, il più grande evento musicale di sempre contro la violenza di genere.

UNA, perché ogni volta che una donna lotta per se stessa, lotta per tutte le donne, NESSUNA, perché nessuna donna deve più essere una vittima, CENTOMILA è il numero delle voci che si potranno unire alle 7 artiste per sostenere una battaglia così importante.

FIORELLA MANNOIA, EMMA, ALESSANDRA AMOROSO, GIORGIA, ELISA, GIANNA NANNINI, LAURA PAUSINI sono le 7 grandi artiste protagoniste del concerto “UNA. NESSUNA. CENTOMILA. IL CONCERTO”, le 7 grandi voci unite per raccogliere fondi destinati ai centri anti-violenza sul palco a Reggio Emilia (Campovolo).

Con già oltre 85.000 biglietti venduti, “UNA. NESSUNA. CENTOMILA. IL CONCERTO” è uno spettacolo che nasce per dare un aiuto concreto ai centri e alle organizzazioni che sostengono e supportano le vittime di violenza. I proventi del concerto verranno erogati a strutture selezionate sulla base di criteri di trasparenza e tracciabilità, strutture in grado di fornire un supporto solido e duraturo alle vittime e garantire e assicurare la sostenibilità nel tempo delle attività da loro realizzate.

Le 7 artiste si alterneranno sul palco dell’Arena di Reggio Emilia, ciascuna con la propria band, e ognuna inviterà un collega, uomo, ad esibirsi insieme per lanciare un messaggio univoco, che unisca uomini e donne nella battaglia contro la violenza di genere.

MASSAGGIO FACCIALE CON IL GUA SHA

MASSAGGIO FACCIALE CON IL GUA SHA

Rughe, occhiaie e borse addio: con il Gua Sha, rituale di origine cinese effettuato con le pietre e che si rifà alla medicina tradizionale, da oggi anche in quarantena possiamo prenderci cura della pelle naturalmente. Facile, veloce, efficace.

La tecnica del Gua Sha sta letteralmente spopolando. La ragione di tanto successo è la facilità di applicazione, budget ridottissimo e grande efficacia nel restituire compattezza alla pelle stanca e spenta dopo tanto tempo trascorso al chiuso delle mura domestiche.

Il Gua Sha appartiene alla tradizione della Medicina Cinese e se ne trovano testimonianze fin dalla dinastia Tang (600 d.C.). Il nome è composto dalle due parole Gua, raschiare o strofinare, e Sha, l’arrossamento della superficie cutanea durante e dopo il trattamento. Si tratta di un massaggio facciale effettuato con pietre naturali, quali la giada o il quarzo rosa.

La giada o quarzo rosa, vengono utilizzate per stimolare la circolazione sanguigna e linfatica a livello profondo, capace di eliminare i gonfiori e distendere con naturalezza la pelle del viso. Una stimolazione in grado di rassodare i muscoli facciali rendendo la pelle più elastica e compatta, modellando i contorni, illuminare la carnagione e minimizzare l’iper-pigmentazione.

Il massaggio facciale Gua Sha si esegue stimolando la pelle con delicatezza e molto lentamente con un roller, soprattutto sulle rughe più o meno profonde del viso aiutandosi con le pietre che producono un massaggio energetico. Le pietre hanno forme diverse: piatte, a cuore, a pesciolino, a farfalla e anche a cucchiaio, per favorire la migliore aderenza dei punti del viso da trattare, per lisciare o rassodare, modellando i contorni e ossigenando l’epidermide.

ARMANI SCEGLIE MILANO PER LA SUA SFILATA

ARMANI SCEGLIE MILANO PER LA SUA SFILATA

Il défilé Armani Privé – posticipato a gennaio 2021 – non si terrà più a Parigi, ma a Milano in Italia, nella storica sede di Palazzo Orsini in via Borgonuovo.

La linea “non avrà stagionalità“: “Non ha senso che una mia giacca, un mio tailleur vivano in negozio per tre settimane, diventino immediatamente obsoleti, e vengano sostituiti da merce nuova, che non è poi troppo diversa da quella che l’ha preceduta. Io non lavoro così, trovo sia immorale farlo” – aveva scritto Armani.

Infatti, la nuova linea prevederà sia capi adatti all’inverno che capi più leggeri per l’estate, in modo da andare incontro alle esigenze delle clienti. Una decisione che permetterà alla Maison di concentrare il punto più alto delle sue collezioni in un unico défilé, 100% Made in Italy (a partire dalla location), al posto dei due fashion show che normalmente andavano in scena in Francia, a luglio e a gennaio.

A Giorgio Armani ha rivolto un sentito ringraziamento anche il sindaco di Milano Beppe Sala, nel corso del suo consueto video-messaggio con cui ogni giorno dai social si rivolge ai milanesi.

Salone del Libro 2020

Salone del Libro 2020

Giovedì 14 maggio 2020 prende il via il Salone Extra: l’iniziativa – fruibile interamente online – organizzata dal Salone Internazionale di Torino, in ragione dell’impossibilità, per la manifestazione, di svolgersi nella sua veste abituale al Lingotto Fiere di Torino.

Da giovedì 14 a domenica 17 maggio 2020, quindi, sul sito del Salone è possibile seguire un ricco programma di eventi in live streaming e interagire con ospiti nazionali e internazionali. I canali social del Salone (Facebook, Instagram, Twitter) raccontano in diretta tutti gli appuntamenti.

Diversi appuntamenti sono stati pensati per SalTo Diventi, il progetto del Salone del Libro dedicato ai più giovani, sostenuto dalla Fondazione Compagnia di San Paolo. Da Amitav Ghosh in dialogo con i ragazzi di Fridays For Future (anche in diretta su Radio3 a Tutta la città ne parla), a un grande autore americano come André Aciman e alcuni degli autori per bambini e ragazzi più interessanti del panorama internazionale.

Domenica 17 maggio, a partire dalle 18.00 e fino alle 23.00, il Salone Extra diventerà una vera e propria maratona, condotta da Nicola Lagioia e Marco Pautasso, con contributi live in presenza e video-messaggi trasmessi in streaming. Durante la serata interverranno Massimo Giannini; Roberto Saviano; Alessandro Baricco; Padre Bianchi; Massimo Gramellini in dialogo con Carlo Rovelli; Zerocalcare; Paolo Giordano; Teresa Ciabatti e Silvia Avallone; Esperance Ripanti. In programma performance musicali di Francesco Bianconi, Levante, Eugenio in Via Di Gioia, Perturbazione, Fabrizio Bosso, Spiritual Trio; un reading di Mariangela Gualtieri e una video-lezione di Fabrizio Gifuni sul teatro e la peste; una performance di Arturo Brachetti.

Nonostante il periodo storico non sia dei migliori per una manifestazione di questo calibro gli organizzatori hanno pensato ad un evento brillante ed accessibile a tutti! Una manifestazione da non perdere, ricca di partecipazioni, dove il libro e la letteratura saranno sempre al centro dell’attenzione.

Lettera aperta al mondo della Moda

Lettera aperta al mondo della Moda

Una lettera aperta pubblicata online martedì 12 maggio – e firmata da una serie di influenti designer, dirigenti e amministratori delegati di tutto il mondo – chiede al settore della moda di apportare alcune grandi e consequenziali modifiche al suo attuale calendario.

Intitolata Open Letter to the Fashion Industry , inizia cosi: “Di recente una grande fetta di tutto il settore della moda globale, dai CEO agli acquirenti e ai direttori creativi, si è riunito in una serie di conversazioni con una visione condivisa; per discutere di come le imprese devono trasformarsi. Abbiamo convenuto che l’ambiente attuale, sebbene stimolante, rappresenta un’opportunità per un cambiamento fondamentale e positivo che semplificherà le nostre imprese, rendendole più sostenibili dal punto di vista ambientale e sociale e infine allineandole maggiormente alle esigenze dei clienti.

Dal punto di vista del gruppo, la crisi del coronavirus può diventare la chance per ricalibrare i ritmi produttivi della moda, evitare la sovrapproduzione, promuovere una creatività meno succube alle logiche commerciali e dinamiche retail più organiche che non dipendano necessariamente dagli sconti per liberare i propri magazzini. Nello specifico, il gruppo vorrebbe spostare la stagione Autunno/Inverno fra Agosto e Gennaio e quella Primavera/Estate fra Febbraio e Luglio con gli sconti di fine stagione posizionati a Gennaio e Luglio invece che a Novembre e Maggio. Al momento, infatti, le collezioni autunnali arrivano nei negozi a luglio e quelle primaverili a gennaio: un disallineamento che secondo il gruppo guidato da Van Noten causerebbe minori vendite, con conseguente aumento di rimanenze di magazzino smaltite attraverso gli sconti.

Un passo importante verso una democratizzazione della moda vera e propria: anche se i designer hanno già dichiarato che la lettera è più vicina a una dichiarazione di buone intenzioni che a una ribellione vincolante.

SOSSIO E LA PROPOSTA DI MATRIMONIO

SOSSIO E LA PROPOSTA DI MATRIMONIO

Dopo la nascita di Bianca, adesso Sossio e Ursula sono pronti a diventare marito e moglie. L’ex gieffino e cavaliere del trono over di “Uomini e Donne” ha infatti chiesto la mano della compagna davanti a Maria De Filippi e Alfonso Signorini: “Voglio vivere la nostra favola per tutta la vita. Mi vuoi sposare?”

La coppia è entrata in studio ma poi Sossio, fingendo un problema al microfono, è andato dietro le quinte. Nel frattempo Ursula ha visto un video romantico , in cui Sossio le dichiarava tutto il proprio amore. Dalle scale è poi sceso il futuro sposo, con un mazzo di girasoli e un anello nascosto nella tasca.

Dopo essersi inginocchiato di fronte a Ursula ha quindi fatto la proposta: “Sono due anni che vivo una favola ma non mi accontento. Questa favola la voglio vivere per tutta la vita, Desidero invecchiare con te, ma manca un piccolo particolare per chiudere il cerchio. Vuoi diventare mia moglie?”.

Dentro la casa del “Grande Fratello Vip” l’ex calciatore le aveva fatto la promessa di sposarla e così è stato. “Come ti ho detto che saresti diventata la mamma di mio figlio, oggi sono qui per chiederti se vuoi diventare mia moglie”, ha ribadito Sossio.

FELPA CON CAPPUCCIO

FELPA CON CAPPUCCIO

Che tempo farà là fuori quando si potrà uscire di casa e lasciarsi alle spalle la quarantena? La moda e lo shopping online stanno assistendo a una vera e propria fase di rivoluzione: sono schizzate, infatti, le vendite di abbigliamento comodo, perfetto per stare a casa, o dei capi tecnici per fare allenamento indoor. Ma c’è anche una solida certezza nel guardaroba maschile, che continua a non risentire del susseguirsi dei trend. Come il caso delle felpe con il cappuccio

Perfette per gli amanti del genere rilassato, ‘easy to wear’, tanto più per chi si allena. In attesa di tornare a indossarle sotto le giacche leggere di jeans, una volta all’aperto, le felpe sono da sempre una soluzione ideale, un buon compromesso insomma. Non c’è stagione in cui non facciano capolino anche sulle passerelle. Gli stilisti, per questa primavera 2020, le propongono stampate, in tessuti tecnici, più o meno lussuose, nel consueto jersey. Un grande classico, per non sbagliare.

MATT BELLAMY singolo da solista

MATT BELLAMY singolo da solista

Il nuovo brano da solista, di Matt Bellamy, leader dei Muse si intitola “Tomorrow’s World”. La canzone è stata registrata durante le settimane di lockdown per il covid-19 e contiene un messaggio di speranza che ci sprona a cogliere le opportunità che possono nascere da questo momento. “Mi ha costretto a pensare a quello che conta veramente nella vita – dice Bellamy -. E ho provato un senso di ottimismo crescente, di gratitudine e speranza per il futuro”.

Il brano si inserisce nella tradizione delle ballate romantiche e sognanti dell’artista inglese. con un arrangiamento in cui si intrecciano archi e tastiere e la sue doti vocali emergono in maniera evidente.

Il titolo arriva da un vecchio show della BBC, “Tomorrow’s world”, che guardavo da piccolo negli anni 80. Mi è sempre piaciuto quel loro modo di rappresentare in maniera sfrontatamente futuristica quello che sarebbe diventato il mondo di oggi. Riguardandolo ora mi sembra una rappresentazione totalmente ingenua, adorabile e confortante al tempo stesso, e mi ricorda che nessuno di noi può veramente sapere cosa ci riserva il futuro.”

I TOPI DI BANKSY IN BAGNO

I TOPI DI BANKSY IN BAGNO

Rat (ratto in inglese) è l’anagramma di Art. Da questo anagramma che indica l’ascesa dalla terra, anzi dalle fogne, sino alla sublimazione del bello, è partita l’ispirazione di Banksy per progettare più o meno consapevolmente la sua ascesa dalla strada da dove è partito, ai “templi” più prestigiosi dell’arte internazionale.

“Se sei piccolo, insignificante e poco amato allora i topi sono il modello definitivo da seguire”. Banksy, lo street artist più celebre e sconosciuto al mondo commentò così la sua passione per i ratti che sono ormai diventati un marchio di fabbrica, un tratto distintivo dei suoi pencil sparsi per il pianeta.

Ai tempi del coronavirus anche Banksy lavora da casa, presumibilmente a Bristol da dove Banksy ha iniziato a dare forma e contenuti alla sua arte. La nuova opera dell’artista si trova infatti nel suo bagno. Si tratta degli ormai iconici ratti, che corrono, saltano sulla carta igienica e mettono sottosopra il bagno. E’ stato lo stesso street artist a postare su Instagram le foto della sua ultima creazione, accompagnandole con la didascalia “Mia moglie odia quando lavoro a casa”.

LE BORSE DI LAURICELLA

LE BORSE DI LAURICELLA

Tarì Rural Design è il brand di borse ecosostenibili che nasce dal progetto dell’imprenditore Ezio Lauricella, in un’ottica di valorizzazione dell’artigianato e della cultura del nostro territorio: un nuovo concetto di lusso si contrappone alle logiche standardizzate della moda globalizzata, affondando le proprie radici a Ravanusa, un piccolo paese siciliano in provincia di Agrigento.

Le sue creazioni hanno fatto il giro dell’Italia, ed hanno conquistato anche le passerelle più importanti. Tra le ultime testimonial, anche la campionessa mondiale di nuoto, Federica Pellegrini. Le creazioni di Lauricella sono adesso arrivate fino ad Hong Kong, facendosi spazio in un’ambiziosa manifestazione. Un progetto di rilancio culturale e industriale vero e proprio.

Una collezione di borse improntate sull’economia circolare. Il founder del brand, celebrando l’ingegnosa operosità della cultura artigiana della propria terra, coinvolge alcuni settori caratterizzanti l’economia sicula, quali artigianato e agricoltura, con l’obiettivo di salvaguardare un equilibrio sostenibile, oggi messo a dura prova dalle multinazionali e dai sistemi industriali.

Prodotti e colorazioni naturali, sacchi di juta riportati a nuova vita, antiche maioliche impresse sui
tessuti e pelli derivanti da scarti di produzione delle grandi griffe…così nascono le borse Tarì Rural Deisgn: eleganza senza tempo a sostegno del Made in Italy e della sostenibilità.

TOUR IN CASA DIOR

TOUR IN CASA DIOR

Ospitata originariamente a Parigi, dal Musée des Arts Décoratifs, nel 2017, anno del 70esimo anniversario della maison Dior, la retrospettiva dedicata al genio e all’estro del grande couturier è poi stata allestita lo scorso anno a Londra, al Victoria and Albert Museum. Prorogata per sette settimane, ha richiamato oltre un milione di visitatori. Oggi, in piena quarantena per l’emergenza coronavirus, ne è nato un tour virtuale della durata di circa 60 minuti, che permette di ripercorrerla sala dopo sala, in maniera completamente gratuita e fruibile a tutti, dal canale YouTube di Christian Dior. Un modo per scoprire e ammirare, come da vicino, abiti iconici, bozzetti originali, oggetti preziosi e fotografie d’archivio dalle origini fino a noi.

Pezzo centrale della mostra l’intramontabile Bar Jacket, emblema della rivoluzione gentile del New Look, che proprio quest’anno ha festeggiato 73 anni dal debutto nei saloni del numero 30 di Avenue Montaigne.

Ci sono anche i leggendari, come il maestoso abito bianco creato per il 21esimo compleanno della principessa Margaret di Inghilterra, sorella della regina Elisabetta e quelli che hanno fatto la storia della moda e del costume.

Ma il cielo è sempre più blu

Ma il cielo è sempre più blu

Cinquanta artisti è un solo obiettivo: raccogliere fondi per la Croce Rossa Italiana. L’appuntamento con l’evento musicale “Italian All Stars 4 Life” è il 7 maggio alle 18:00 su amazon.it e vedrà i big della musica italiana interpretare in coro il brano “Ma il cielo è sempre più blu” di Rino Gaetano.

“Italian All Stars 4 Life” è un coro di speranza con oltre cinquanta voci della musica italiana, organizzata da Amazon e dalle principali associazioni industriali del settore musicale italiano, a sostegno della Croce Rossa Italiana. La traccia sarà resa disponibile ovunque dalla mezzanotte del 7 maggio. Sarà inoltre possibile effettuare donazioni anche di piccola entità, senza effettuare acquisti. Le donazioni possono essere effettuate anche sul sito www.cri.it/donazioni-coronavirus. La causale è “Cielo Blu”.

Tanti gli artisti che parteciperanno: Alessandra Amoroso, Annalisa, Arisa, Baby K, Claudio Baglioni, Benji & Fede, Loredana Berté, Boomdabash, Carl Brave, Michele Bravi, Bugo, Luca Carboni, Simone Cristicchi, Gigi D’Alessio, Cristina D’Avena, Fred De Palma, Diodato, Dolcenera, Elodie, Emma, Fedez, Giusy Ferreri, Fabri Fibra, Fiorello, Francesco Gabbani, Irene Grandi, Il Volo, Izi, Paolo Jannacci, J-Ax, Emis Killa, Levante, Lo Stato Sociale, Fiorella Mannoia, Marracash, Marco Masini, Ermal Meta, Gianni Morandi, Fabrizio Moro, Nek, Noemi, Rita Pavone, Piero Pelù, Max Pezzali, Pinguini Tattici Nucleari, Pupo, Raf, Eros Ramazzotti, Francesco Renga, Samuel, Francesco Sarcina, Saturnino, Umberto Tozzi, Ornella Vanoni e il nipote di Rino, Alessandro Gaetano.

Molti di loro parteciperanno all`appuntamento per raccontare il significato di questa iniziativa e per mandare un messaggio di vicinanza a tutti coloro che sono stati colpiti direttamente e indirettamente dal COVID-19. L’idea di reincidere “Ma il cielo è sempre più blu” è nata dal giornalista musicale Franco Zanetti, che dal sito Rockol ha lanciato la proposta di riunire quante più voci per raccogliere fondi a sostegno della Croce Rossa Italiana.

CONCERTO 1° MAGGIO 2020

CONCERTO 1° MAGGIO 2020

Si terrà anche quest’anno il Concerto del Primo Maggio ma in una versione nuova proprio a causa del Coronavirus.

In seguito al protrarsi dell’emergenza COVID-19, l’appuntamento del Concerto del Primo Maggio di Roma cambia il suo format mantenendo però intatta la volontà di trattare i temi fondamentali del lavoro che, quest’anno più di sempre, riguardano la vita e il futuro di milioni di italiani.

Sarà un grande evento collettivo che andrà in onda in prima serata venerdì 1 maggio su Rai Tre, un ponte tra Roma (la storica città del Concertone) e il resto della penisola, unita nell’emergenza sanitaria e ancora in lockdown.

Chi non ha la TV può guardare il concerto in diretta streaming oppure on demand su Rai Play, disponibile via sito, app per mobile e per Smart TV. L’orario di inizio non è stato ufficializzato, ma trattandosi di prima serata la diretta dovrebbe partire intorno alle 21.00.

Primo Maggio 2020 sarà trasmesso in diretta dagli studi Rai di via Teulada a Roma e sarà ricco di ospiti, collegamenti, set musicali e contributi speciali, grazie ad una regia che si propone di rendere la consueta ricchezza musicale e narrativa dell’evento.

AUGURI Regina Elisabetta!

AUGURI Regina Elisabetta!

Per la prima volta in 68 anni di regno, la Regina Elisabetta II festeggerà il compleanno senza i colpi di cannone sparati in aria dai giardini vicino a Buckhingham Palace. In isolamento nel Castello di Windsor la sovrana riceverà gli auguri a distanza di figli (Carlo, Anna, Andrea ed Edoardo) e nipoti per i suoi 94 anni. Sui social condivide con i piccoli sudditi un’idea regalo da realizzare in casa, in pieno rispetto della quarantena imposta dalla pandemia.

Quest’anno non ci sarà nemmeno la parata del Trooping the Colour, che nel secondo sabato di giugno invade le vie di Londra proprio per festeggiare la sovrana. Sul profilo social della famiglia reale viene suggerito un simpatico lavoretto da far fare ai bambini in quarantena una sorta di gift box, che ognuno può dedicare alla regina.

Chissà che abito avrà indossato nel giorno del suo 94esimo compleanno la Regina? Lei che non sceglie mai un colore a caso, che ama spiccare tra tutti e predilige una tonalità a seconda dell’occasione.

LIBRO: L’enigma del professore

LIBRO: L’enigma del professore

La quarta stagione de La casa di carta è appena uscita su Netflix e molti l’hanno già divorata. Tra le TOP10 della classifica di Netflix, gli amanti della serie sono rimasti con il fiato sospeso ed attendono impazienti una quinta parte. Data l’emergenza del COVID-19, si presume che l’attesa sarà lunga.

Intanto ci si può intrattenere con il primo libro ufficiale de La casa di carta.

A editarlo per il territorio nazionale ci penserà la Magazzini Salani e il libro è già pre-ordinabile sugli store dell’editore, con un’uscita prevista per il prossimo 14 maggio. Si tratta comunque solo del primo libro del franchise, dato che ne sono previsti molti altri per i quali la Salani ha chiuso un grande accordo di pubblicazione.

224 pagine che raccontano una storia enigmatica il cui protagonista è la mente di ogni rapina: il Professore. Nella lettura sarà necessario aguzzare l’astuzia e servirsi del proprio intuito per seguire la trama. Vi è presentato un personaggio crucciale: Jero Lamarca, amico storico di Sergio Marquina, conosciuto meglio con l’appellativo di Professore.

Il libro è da definirsi interattivo poiché il lettore dovrà svelare il mistero che accompagna le pagine dall’officina motociclistica dove Jero, mentre commenta i suoi fallimenti, riceve il dono di un amico d’infanzia. Il Professore ha trascorso molto tempo all’ospedale San Juan de Dios di San Sebastián e Jero è stato un suo compagno fedele, da lui apprese l’arte degli origami.

Jovanotti “Non voglio cambiare pianeta”

Jovanotti “Non voglio cambiare pianeta”

Lorenzo Jovanotti ha lanciato l’hashtag ‘#vadoafarmiungiro’ sui social, ha inforcato la bicicletta ed è partito alla volta della Nuova Zelanda, dall’altro capo del mondo. Il ‘giro’ è durato 20 giorni, durante i quali ha pedalato per ben 3mila chilometri, con un dislivello di 12mila metri.

L’avventura in solitaria di Lorenzo Jovanotti attraverso la Nuova Zelanda sarà trasformata in un film.

Venerdì 24 aprile su RaiPlay uscirà la prima puntata del documentario di viaggio sui generis di Lorenzo Jovanotti, che lui stesso ha presentato ai fan sui suoi canali social:
“Tra gennaio e febbraio scorsi ho fatto un viaggio in bicicletta nell’altra parte del mondo. Sono tornato e il mondo era diventato un altro mondo. Ho fatto un viaggio per cercare un po’ di isolamento nella natura. Sono tornato e mi sono trovato dentro ad un altro isolamento, questa volta obbligato dalla natura stessa. Ho fatto un viaggio per prepararmi al futuro, e sono tornato impreparato a questo presente, ma ripensando a quei 4000 km a pedali mi rendo conto che neanche uno di quei km è andato perduto, perché mai come oggi è chiaro a tutti che la nostra vita è un grande viaggio pericoloso nell’ignoto, anche stando chiusi in casa”.

Sempre Lorenzo racconta “Ho fatto diversi viaggi in bici da solo negli anni, ma adesso le telecamerine sono davvero minuscole, le nuove SD card hanno memorie impensabili qualche anno fa. In un viaggio in solitaria in bici la prima esigenza è limitare il peso dei bagagli, così stavolta ho potuto avere con me una GoPro e ogni tanto l’accendevo attaccandomela al casco o al manubrio o tenendola in mano, senza pensarci troppo, senza valutare neanche che poi avrei potuto condividere il mio trip al di fuori della mia famiglia e dei miei amici più intimi”.

Facciamoci trasportare in questo strepitoso viaggio, regaliamoci una fuga in luoghi lontani, in compagnia di Lorenzo Jovanotti; facciamolo! Viaggiamo lontano dalle nostre abitazioni.. almeno con la mente.

“La casa di carta 4”

“La casa di carta 4”

Era attesa da mesi e il pubblico ha risposto nel migliore dei modi. Il successo de “La casa di carta 4” è travolgente. Uno studio ha verificato che al momento è la serie più vista al mondo, superando blockbuster come “Il trono di spade” o “The Walking Dead”. E per la quinta stagione ci sarebbe un indizio nascosto in un dettaglio della sigla finale…

L’indagine sulla penetrazione della serie spagnola nel pubblico mondiale è stata condotta da Parrot Analytics che ha verificato come “La casa di carta 4”, dal 3 al 5 aprile sia stata richiesta a livello globallo 31,5 volte più di altre serie di successo, e il 99,3% in più in confronto alle altre serie drammatiche. Un successo globale, che si è sviluppato molto di più in Paesi come Italia, Francia e Stati Uniti che non in Spagna stessa, dove invece non ha mai sfondato (al punto che dopo la prima stagione stava per essere cancellata).

Per quanto riguarda invece lo spoiler di ciò che potrebbe accadare nella quinta stagione, bisogna partire dal finale della quarta, dove Alicia Sierra, la determinatissima poliziotta senza scrupoli che ha gestito il caso a partire dalla terza stagione, è arrivata nel nascondiglio del nemico. Sembra la mossa da scacco matto, alla quale impossibile sottrarsi ma…

Ma la sorpresa potrebbe essere in un cambio di casacca, come già avvenuto per Raquel Murillo/Lisbona (anche se in quel caso c’era di mezzo l’amore). A suggerire questo sviluppo è il fatto che la sigla finale della stagione è cantata da Najwa Nimri, l’attrice che interpreta Sierra. E la canzone è “Bella ciao”, canzone amatissima da Berlino e cantata da tutto il gruppo nella prima stagione. Tanto più che il personaggio di Sierra nell’ultima stagione ha mutato pelle, con dettagli e sviluppi che hanno contribuito a umanizzarlo e a renderlo più interessante agli occhi del pubblico.

D’altra parte potrebbe trattarsi di un caso come di un falso indizio per confondere le acque. La Nimri è infatti oltre che un’attrice anche una cantautrice e quindi il fatto che abbia cantato lei la sigla potrebbe essere naturale così come potrebbe esserlo il fatto che sia stata scelta quella canzone, diventata iconica per caratterizzare la serie.

All’asta oggetti dei Beatles

All’asta oggetti dei Beatles

Un foglio di carta su cui Paul McCartney ha scritto a mano le parole della famosa canzone “Hey Jude” è stato venduto per 910mila dollari in un’asta organizzata in occasione del 50esimo anniversario della separazione dei Beatles. Si tratta di oltre cinque volte l’importo stimato a monte della vendita, avvenuta online per via del coronavirus, dalla casa californiana Julien’s Auctions.

Circa 250 lotti legati al mitico gruppo britannico sono stati offerti a fan e collezionisti di tutto il mondo, 50 anni dopo il giorno della loro separazione.

McCartney aveva scritto “Hey Jude” dopo un’altra rottura: quella del suo compagno di band John Lennon con la sua prima moglie Cynthia, a seguito delle sue infedeltà con l’artista giapponese Yoko Ono. La canzone, intesa a confortare il figlio di Lennon, Julian durante il divorzio dei suoi genitori, era originariamente intitolata “Hey Jules”.

La pelle di una grancassa con il logo dei Beatles utilizzata durante il primo tour americano del gruppo nel 1964 è stata venduta per 200mila dollari; una pagina scritta a mano della sceneggiatura del video di “Hello, Goodbye” (1967), costata 83.200 dollari; un posacenere usato da Ringo Starr negli studi di Abbey Road negli anni ’60, per 32.500 dollari.

Esibizioni sul balcone

Esibizioni sul balcone

In questi giorni d solitudine e di noia, alcuni Artisti più o meno famosi hanno improvvisato dei piccoli eventi/esibizioni dai balconi della loro residenza o del posto in cui si sono ritrovati “bloccati” a seguito delle disposizioni emanate dal Governo per il controllo e la gestione dell’emergenza Coronavirus.

I balconi sono diventati luoghi di incontro (a distanza) tra vicini di casa, veri e propri incontri in quota ed in alcuni casi dei palchi per esibizioni singole o corali. Tra gli eventi corali più diffusi ricordiamo i canti, capaci di coinvolgere interi quartieri, oppure musiche composte di molti strumenti ciascuno collocato su un balcone diverso, in un palazzo diverso ma che insieme riescono a costruire un piccolo momento collettivo.

Per quanto riguarda il look degli artisti improvvisati, possiamo scorgere prevalentemente magliette, tute da casa e ciabatte; insomma viene portato in scena un pezzo della vita privata di chi si cimenta con il grande pubblico delle “città dei balconi”. Non mancano situazioni con costumi a tema, talvolta improbabili, per caricature e satira.

Insomma, la socialità si è spostata ad un piano superiore nel vero senso della parola 😉

Queste piccole esibizioni ci tengono compagnia, ci fanno sorridere, ci coinvolgono in prima persona, ci donano un pizzico di serenità e leggerezza, che in questo periodo risultano di inestimabile valore.

Grazie a tutte le persone che si sono messe in mostra e a chi lo farà: artisti famosi, studenti, persone con forti passioni e tanta inventiva.. persone che ci fanno sentire che in questa “pausa” dalla vita non siamo soli.

“AMICI 19” VINCE GAIA GOZZI

“AMICI 19” VINCE GAIA GOZZI

La cantante Gaia Gozzi è la vincitrice di “Amici 19”. Si è aggiudicata la vittoria del talent show condotto da Maria De Filippi battendo nella finalissima il ballerino Javier: “Non ci credevo – ha detto in lacrime la ragazza dopo aver ricevuto il verdetto – grazie a tutti per avermi dato questa seconda possibilità, spero che la mia musica possa servire a distrarre le persone e a farle ballare un po’ in questo periodo difficile“.

Gaia si è aggiudicata anche il premio Timmusic per l’inedito più ascoltato sulla piattaforma “Tim Music” con la canzone “Coco Chanel”.

Il premio della critica assegnato dalle maggiori testate quotidiane e web va al ballerino Javier vincitore anche della categoria Ballo.

Al terzo posto si è classificata Giulia battuta nel duello del secondo girone da Javier. Il premio “Marlù”, infine, è stato diviso tra i quattro finalisti Gaia, Javier, Giulia e Nicolai.

La finale di “Amici” si aggiudica la serata con una share del 22,78% pari a 4 milioni 822mila telespettatori. Sul target 15-19 anni la share sale al 34,01%. Sul web “Amici” conquista il primo posto nei trend topic Italia e nei trend topic mondo e con 2 milioni di interazioni complessive tra Facebook, Instagram e Twitter si conferma il programma di cui si è più parlato nella giornata.

ANDREA BOCELLI IN CONCERTO

ANDREA BOCELLI IN CONCERTO

Sarà un concerto senza pubblico a porte chiuse, ma sarà un concerto memorabile quello che Andrea Bocelli terrà il 12 aprile, domenica di Pasqua, nel Duomo di Milano. Trasmesso in esclusiva in diretta streaming mondiale sul canale YouTube del tenore a partire dalle 19 il “Bocelli: Music for Hope” unirà tutti i Paesi in un giorno solenne: “Nel giorno in cui si celebra la fiducia nella vita che vince, sono onorato e felice di rispondere “Sì” all’invito della città e del Duomo di Milano”, ha detto l’artista.

E con un “sì” senza esitazioni il tenore, icona mondiale della musica, ha risposto all’invito della città di Milano e della Cattedrale, accettando come un onore l’ospitalità dell’Arciprete e della Veneranda Fabbrica del Duomo, nel periodo buio che ha colpito tutta l’Italia e il mondo.

“Credo nella forza di pregare insieme, credo nella Pasqua cristiana, simbolo universale di una rinascita di cui tutti – credenti e non – abbiamo bisogno ora”, ha detto Bocelli: “Grazie alla musica, che coinvolgerà in streaming milioni di mani giunte in tutto il mondo, abbracceremo questo cuore pulsante del Mondo ferito, meravigliosa fucina internazionale che è orgoglio d’Italia. La generosa, propositiva, coraggiosa Milano e l’Italia tutta saranno nuovamente e prestissimo – ne sono certo – un modello vincente, motore d’un Rinascimento cui tutti auspichiamo. Sarà una gioia testimoniarlo, in Duomo, nella festività che evoca il mistero della nascita e della rinascita”.

Un evento che rappresenta un messaggio di speranza per il nostro Paese e che vedrà il Duomo, attualmente chiuso, aprire eccezionalmente le sue porte al solo Andrea Bocelli accompagnato da Emanuele Vianelli, organista titolare della Cattedrale, che ospita il più grande organo d’Italia e tra i più grandi strumenti a canne del mondo. I brani, accuratamente selezionati per organo e voce solista, vedranno un repertorio suggestivo di musica sacra, in una giornata simbolica per il rinnovamento della vita.

L’evento è promosso e reso possibile dal Comune di Milano e dalla Veneranda Fabbrica del Duomo, è prodotto da Sugar Music e Universal Music Group grazie al generoso contributo di YouTube. Andrea Bocelli partecipa in forma totalmente gratuita.

COVID-19 e la MODA

COVID-19 e la MODA

Il mondo della moda scende in prima linea a fianco della sanità pubblica impegnata in questi giorni a fronteggiare l’emergenza Coronavirus.

Di seguito alcuni esempi di Aziende che si stanno impegnando duramente nella lotta al Virus:

Il Gruppo Armani ha convertito tutti i propri stabilimenti produttivi italiani nella produzione di camici monouso destinati alla protezione individuale degli operatori sanitari impegnati a fronteggiare il Covid-19, dopo aver donato nelle scorse settimane fondi per un totale di 2 milioni di euro a favore della Protezione Civile e degli ospedali Luigi Sacco, San Raffaele, Istituto dei Tumori di Milano, dello Spallanzani di Roma, dell’ospedale di Bergamo, di quello di Piacenza e di quello della Versilia.

Anche Prada, su richiesta della Regione Toscana, ha avviato nello stabilimento di Montone in provincia di Perugia la produzione di 80mila camici e 110mila mascherine da destinare al personale sanitario della Regione.

Gucci che ha annunciato una donazione di 2 milioni di euro a sostegno di due campagne di crowdfunding: in Italia, dove l’azienda ha sede, a favore del Dipartimento della Protezione Civile, in collaborazione con Intesa Sanpaolo; e a livello globale, a favore del COVID-19 Solidarity Response Fund a supporto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità attraverso la campagna di matchmaking di Facebook.

Insomma, un grazie di cuore a queste importanti realtà della Moda Internazionale!

“Start the future”

“Start the future”

“Start the Future” è il primo evento internazionale gratuito interamente sviluppato online e nato sulla scia già tracciata dal Web Marketing Festival, che da anni conferma il proprio ruolo di acceleratore di innovazione digitale e sociale.

La data scelta per “Start the Future” è tutt’altro che casuale: domani 7 aprile, in occasione della Giornata Mondiale della Salute.

Anticipare i nuovi fronti su cui impegnarsi, i limiti con cui la società moderna dovrà misurarsi dopo il Coronavirus sono alcuni dei temi centrali di tutti coloro i quali operano nell’ambito dell’innovazione tecnologica.

Sono previste 4 aree tematiche:

Education: EduTech, accesso ad una formazione equa ed inclusiva.

Health: Digital Health, soluzioni al Covid-19, migliorare la salute e la qualità della vita.

Climate Change: Big Data for Innovative Services, energia sostenibile.

Digital Transformation: Manufacturing, Retail, Tourism, Industry 4.0, Business Intelligence, Blockchain, Tourism, Cultura e Intrattenimento.

Prendere parte a “Start the Future” sarà gratuito e possibile in tre modalità: come partecipante, come supporter dell’evento, oppure in qualità di speaker presentando progetti, prodotti, servizi e testimonianze che saranno preventivamente selezionati attraverso la call attivata.
Le candidature, che si sono chiuse qualche giorno fa, riguardano uno dei quattro ambiti già citati.

Tra le personalità che interverranno troviamo Paolo Cevoli e il sociologo Francesco Morace (Future Concept Lab): “Non possiamo esimerci, allo stato attuale delle cose, dall’accelerare sulle riflessioni rispetto alle sfide e ai grandi cambiamenti globali che stiamo affrontando negli ultimi decenni e su quanto sia sempre più necessaria una strategia internazionale integrata basata in primo luogo sulla cooperazione”.

Una ricchissima iniziativa dedicata ad un futuro che inizia da oggi!

TOUR VIRTUALI IN ITALIA

TOUR VIRTUALI IN ITALIA

Una serie di indirizzi web con i quali si può visitare musei, opere d’arte, mostre e siti turistici italiani, senza uscire da casa.

La mostra su Raffaello a Roma alle Scuderie del Quirinale, riunisce i maggiori capolavori di Raffaello è visitabile virtualmente con dettagli e curiosità sulle opere e il racconto dell’allestimento della rassegna, che ha riunito 204 opere provenienti dalle più importanti collezioni internazionali, di cui 120 realizzate da Raffaello.

A Bolzano in Alto Adige, uno dei luoghi più frequentati da turisti è il Museo Archeologico dell’Alto Adige a Bolzano che ospita la celebre mummia Ötzi, risalente ad oltre 5.000 anni fa. Scoperta casualmente da due alpinisti nel 1991 sul ghiacciaio della Val Senales, con tutti i suoi indumenti e l’equipaggiamento, la mummia è esposta all’Archeologico dal 1996. Il museo è visitabile a distanza grazie a due app con audioguida, una per grandi, l’altra per i più piccoli (scaricabili su dispo-sitivi Android e iOS). L’audioguida multimediale per adulti accompagna gli utenti attraverso la mostra permanente “Ötzi, l’Uomo venuto dal ghiaccio”.

A Genova – Il meraviglioso Acquario di Genova ha creato sul proprio sito una sezione “iorestoacasa” dove ogni settimana viene messo a disposizione un video immersivo 3D che permette di “entrare” in una delle vasche; già disponibili il viaggio nella vasca dei lamantini e degli squali. I video hanno brevi titoli in italiano ma sono prevalentemente senza testo e quindi godibili anche da utenti non italiani.

E’ una delle mete turistiche più ambite del mondo: Pompei, oggi chiusa come tutti gli altri siti archeologici italiani. Ma non tutti sanno che è possibile visitare l’incredibile città così com’era prima dell’eruzione del Vesuvio che la seppellì nel 79 dopo Cristo. Un eccezionale viaggio nel passato per capire com’era strutturata una città romana.

Un viaggio virtuale in Campania, e più precisamente in quel complesso architettonico che tutto il mondo ci invidia per il lusso, l’armonia la bellezza : la settecentesca Reggia di Caserta progettata dal Vanvitelli su ordine di re Carlo di Borbone, che voleva rivaleggiare (e secondo molti supera) i palazzi del re Sole a Versailles.

100 ANNI DI SUZUKI

100 ANNI DI SUZUKI

Dai telai tessili alla divisione Marine, passando per auto e moto. Suzuki compie cento anni, festeggiando il 15 marzo una storia ricca di fascino e prodotti di grande successo. A partire dall’intuizione di Michio Suzuki, che nel 1909 ad Hamamatsu realizzò un telaio tessile innovativo, veloce e preciso.

Un “regalo speciale” che diede il via al successo commerciale e all’ascesa aziendale. Un’ascesa che, dopo le difficoltà della Prima e della Seconda Guerra Mondiale, divenne poi inarrestabile col nome di “Suzuki Loom Manufacturing Co.”, realtà costituita nel 1920 da Michio Suzuki con un capitale di 500.000 Yen (al cambio di oggi circa 4.237€). Dopo essere diventato leader mondiale del settore, nel 1952 Suzuki utilizzò le competenze meccaniche acquisite nello studio del moto alternato dei telai per progettare un motore alternativo che spinse la bicicletta a motore “Power Free”.

Nel 1954, a seguito dei grandi successi di vendita, il nome dell’azienda fu cambiato da “Suzuki Loom Manufacturing Co.” a “Suzuki Motor Co. Ltd.”. E nel 1955 venne presentata la prima auto a marchio Suzuki, la “Suzulight”. Un passo avanti cruciale per il futuro della Casa di Hamamatsu, che comunque restò protagonista anche nelle due ruote, debuttando nelle corse nel 1960 e ottenendo già nel 1962 il primo dei suoi 15 titoli mondiali. Nel 1965 Suzuki entra nel mondo dei motori fuoribordo, con il lancio del modello “D55” e nel 1970 presenta sul mercato la “LJ10”, la prima 4×4 di Suzuki, capostipite della leggendaria stirpe di “Jimny”.

La gamma auto di Suzuki testimonia come il brand abbia saputo anticipare le tendenze e i bisogni dei consumatori, ponendosi in prima linea sui fronti del downsizing, dell’ibridazione e delle tecnologie di sicurezza.

Nel comparto auto, Suzuki è l’unica casa a offrire la tecnologia ibrida di serie su tutta la gamma nei segmenti più popolari e diffusi del mercato. E il suo sistema “Suzuki Hybrid” si distingue per leggerezza, dimensioni contenute, praticità ed efficacia impareggiabili in termini di consumo ed emissioni in ogni tipologia di percorso.

Fondamentale anche nel comparto Marine, dove Suzuki propone al mercato tecnologie sempre innovative per rendere la nautica da diporto, l’utilizzo delle imbarcazioni e la navigazione più sicuri e piacevoli per i clienti e più rispettosi dell’ambiente.

BENESSERE FAI DA TE

BENESSERE FAI DA TE

Giorni e giorni rinchiusi in casa per via del COVID-19?
E’ inevitabile che, in assenza di contatti sociali o con relazioni ridotte a qualche videochiamata, finiamo per trascurarci. In qualche caso, proprio non c’è soluzione: una tinta ai capelli o un massaggio generale richiedono per forza il parrucchiere o l’estetista, ma qualcosa però possiamo fare anche da sole, per rilassarci e prenderci cura di noi stesse: anche vedersi con un bell’aspetto aiuta a superare le difficoltà di queste lunghe giornate. Ecco allora qualche idea per una coccola di benessere fai da te.

Per curare la pelle del viso nel miglior modo possibile, non trascuriamo di applicare un latte detergente e un buon tonico sera e mattina, anche se non ci siamo truccate. Se soffriamo di acne o di impurità, una volta a settimana possiamo applicare un cucchiaio di miele arricchito con un paio di cucchiaini di cannella, con un movimento dolce e circolare per un rilassante automassaggio. Se invece abbiamo la pelle secca, il miele è ancora nostro alleato, mescolato stavolta a un po’ di polpa di avocado, per risciacquare poi bene con acqua tiepida. Un mix di miele e yogurt è un’alternativa idratante, semplice ed efficace. In tutti i casi, le maschere si lasciano in posa per venti minuti e si risciacquano delicatamente con acqua tiepida.

Anche per il corpo la parola d’ordine è idratazione. Oltre ad applicare la nostra crema preferita, usiamo un mix di sale marino, un cucchiaio di miele, due cucchiai di olio d’oliva e due di succo di limone spremuto. Possiamo aggiungere anche qualche goccia di olio essenziale, secondo le nostre preferenze. Dopo aver miscelato gli ingredienti in una ciotola, si applica sulla pelle del corpo, massaggiando la cute con movimenti circolari e dopo qualche minuto si sciacqua sotto la doccia.

Per le mani possiamo aggiungere alla quotidiana crema idratante qualche goccia di olio essenziale alla lavanda o un cucchiaio di olio di oliva e un pezzetto di banana frullata. Mescoliamo bene e applichiamo sulle mani, anche sulle cuticole e sul letto ungueale. Teniamo in posa per mezz’ora, indossando un paio di guanti di gomma di quelli che si usano per lavare i piatti, e tenendo le mani sotto la borsa piena di acqua calda. Alla fine sciacquiamo con abbondante acqua tiepida.