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Gigi D’Alessio con il Cuore

Gigi D’Alessio Giornata Mondiale il Cuore

L’evento benefico avrà luogo nella Giornata Mondiale per il Cuore, quale momento conclusivo della Campagna di sensibilizzazione e prevenzione sulle patologie cardiovascolari Love the Beat, che intende sostenere il Progetto COR del Gruppo ospedaliero San Donato Foundation.

Cantautore, autore, compositore, Gigi D’Alessio accompagnato dal suo pianoforte e dalla sua band ci farà “battere il cuore” in una speciale serata musicale interamente dedicata al sostegno della ricerca sul cuore della GSD Foundation e del progetto COR, nato per migliorare le cure e prevenire le malattie cardiovascolari, ancora oggi prima causa di decesso al mondo.

Abito da sposa romantico per un matrimonio da principessa

Описание:

Il cantautore del cuore, come molti amano definirlo, salirà sul palco insieme alla sua inseparabile famiglia musicale: Alfredo Golino alla batteria, Giorgio Savarese e Lorenzo Maffia alle tastiere, Roberto D’Aquino al basso, Maurizio Fiordiliso e Pippo Seno alle chitarre.

D’Alessio ripercorrerà i successi di 25 anni di carriera, da “Non dirgli mai” a “Il cammino dell’età”, da “Quanti amori” a “Non mollare mai”, fino ai successi del suo ultimo disco “24.02.1967”, come “La prima stella”, “Benvenuto amore” e “Emozione senza fine”.

In scaletta, oltre alle sue intramontabili ed emozionanti melodie, non mancheranno imperdibili sorprese: un live per portare con la musica un messaggio di speranza, proprio come nelle sue canzoni, dove il cuore è, da sempre, il vero protagonista.

Il concerto sarà presentato da Katia Follesa, testimonial della campagna sul cuore della Fondazione che, in coppia con il compagno Angelo Pisani, intratterrà il pubblico con la sua verve comica facendo rapide incursioni sul palco.

Sponsor della serata Brosway, brand del gruppo Bros Manifatture, leader nel mercato della gioielleria fashion, da sempre sostenitore di cause benefiche e sociali e Portioli, azienda che da 60 anni tramanda la sua passione per l’espresso italiano dedicato ai professionisti e agli amanti del buon caffè.
Media partner del concerto Radio Italia e Cairo Communication.

Fondata nel 1995, la GSD Foundation, www.gsdfoundation.it, è un’organizzazione senza scopo di lucro del Gruppo ospedaliero San Donato che ne promuove la ricerca scientifica nel campo delle scienze biomediche e, in particolare, la ricerca sulle malattie cardiovascolari.

“Arte come Rivelazione” a Milano

“Arte come Rivelazione” a Milano

La mostra “Arte come Rivelazione” presenta al pubblico una selezione di 74 opere.

Si tratta di capolavori di artisti americani come Andy Warhol, Jean-Michel Basquiat, Robert Rauschenberg e Christo e di alcuni dei maggiori protagonisti della ricerca artistica italiana, tra i quali Lucio Fontana, Piero Manzoni, Alberto Burri, Fausto Melotti, Mario Schifano.

“Arte come rivelazione significa presentare per la prima volta al pubblico una selezione rappresentativa di opere della raccolta Luigi e Peppino Agrati come dono visivo alla città, disvelando la sensibilità e l’amore per l’arte dei due collezionisti. Quando nel novembre del 1970, oggi noto come uno dei momenti epocali dell’arte contemporanea a Milano, Christo rimuoveva il telo bianco con cui aveva impacchettato il Monumento a Vittorio Emanuele II di piazza del Duomo per coprire il Monumento a Leonardo di Piazza della Scala, gli Agrati vivevano in diretta il grande evento. Peppino, entrando subito in contatto con l’artista, gli commissionò alcune opere per il giardino della sua villa in Brianza e fu tra i mecenati di Valley Curtain, uno degli interventi ambientali che hanno fatto conoscere Christo quale pioniere della Land Art.

Luigi e Peppino Agrati, grazie alla curiosità tipica del loro essere imprenditori e a una non comune capacità di approfondimento, hanno costruito una collezione che rappresenta le molteplicità di interessi del loro modo di vivere l’arte contemporanea. La scoperta dell’arte americana, approfondita in parallelo allo sviluppo di rapporti negli Stati Uniti, corrisponde all’acquisto di opere dei principali esponenti sia della corrente Pop – ne è icona Andy Warhol e il suo monumentale Triple Elvis – sia delle tendenze concettuali e minimali, tra cui Dan Flavin e Richard Serra. In una sorta di costellazione plurima, accanto all’arte italiana entrano così nella raccolta le straordinarie opere di Robert Rauschenberg, collezionato ampiamente dalla fine degli anni sessanta agli anni ottanta, di Cy Twombly, originale mediatore tra cultura d’oltreoceano e cultura italiana, e di artisti concettuali come Bruce Nauman e Joseph Kosuth, le cui ricerche sul linguaggio sono messe in dialogo con quelle di Alighiero Boetti e Vincenzo Agnetti.

Muovendosi liberamente rispetto a una successione cronologica, il percorso della mostra crea delle zone, dei momenti di incontro; aprendo dal cuore dello spazio espositivo delle Gallerie d’Italia irradia in ogni sala, sezione per sezione, opere che sono tessere musive dello straordinario – e fino oggi inedito per il pubblico – mosaico che rappresenta la storia della collezione stessa.

Milano “OnDance”

Milano “OnDance”

La manifestazione (lanciata il 29 aprile con un flash mob al ritmo di “Fame” e diventato subito virale) movimenterà Milano dall’11 al 17 giugno.

“OnDance” è la prima grande festa della danza che vuole “accendere la città“ all’insegna delle tante declinazioni della danza.

Roberto Bolle parla dello spettacolo: «…portarlo fuori dai teatri, nelle strade. Farlo diventare accessibile a tutti, soprattutto ai giovani che oggi sono troppo abituati al virtuale e devono riscoprire lo spettacolo dal vivo».

Il cartellone è articolatissimo e offre spettacoli, incontri, eventi, documentari, lezioni e workshop, laboratori per bambini, sedute di Gyrokinesis: tutto per lo più gratuito e in vari luoghi della città.

Fra gli appuntamenti da non perdere l’Opening Show al Castello Sfozesco (l’11 giugno, fra gli ospiti Stefano Bollani, Marco D’Amore, Giuliano Sangiorgi e Ludovica Comello), la mostra fotografica Il Km della Danza (dall’8 al 18 giugno in via Dante che attinge agli archivi fotografici dell’Accademia del Teatro alla Scala, del Corriere della Sera e del Teatro alla Scala), il gala Roberto Bolle & Friends agli Arcimboldi, Red Bull Dance Your Style (competizione di street dance il 16 giugno in piazza Duca d’Aosta) e il Final Dj Set curato da Radio DeeJay (il 17 all’Arco della Pace).

Giovedì 14 giugno, invece, se siete appassionati di milonga, non perdetevi il tango notturno in Galleria: appuntamento all’Ottagono di Galleria Vittorio Emanuele II dalle 23 all’01. Lo Spirit de Milan invece ospiterà una maratona di swing, con tre band che si alterneranno sabato 16 giugno, dalle 20.

E se sognate invece di cimentarvi in una lezione gratuita di danza moderna e contemporanea? L’occasione saranno le open class, evento aperto a tutti nella cornice del Teatro Burri di Parco Sempione, con esercizi alla sbarra e a corpo libero guidati da maestri scaligeri e altri grandi ballerini (venerdì 15 ore 18.00 – 19.30 Danza Contemporanea con Damiano Artale; venerdì 15 ore 19.30 – 20.30 Danza Moderna / Contemporanea con Francesco Gammino; sabato 16 ore 19.30 – 20.30 Danza Moderna / Contemporanea con Giorgio Azzone (sold out le open class di danza classica).

Antonio Ligabue in mostra a Genova

Antonio Ligabue in mostra a Genova

“A me faranno un film quando sarò morto, a me faranno una grande mostra a Parigi, a me faranno un monumento, perché sono un grande artista, avete capito?” Così diceva, Antonio Ligabue, ai suoi compaesani, chissà forse sognante o consapevole di una gloria e un riconoscimento artistico postumo.

Certamente non poteva sapere che anche Genova gli avrebbe dedicato uno degli appuntamenti culturali più esclusivi del 2018.

Palazzo Ducale di Genova, dal 3 marzo al 1 luglio, ospita una mostra evento che ripercorre la vicenda umana e creativa di Antonio Ligabue, grande e visionario artista.

Ottanta opere, tra dipinti, sculture, disegni e incisioni in un duplice percorso espositivo tra i due grandi filoni tematici della creatività di Ligabue: gli animali, selvaggi e domestici, e i suoi autoritratti.

Dalle pennellate garbate della prima giovinezza a quelle più convulse, tormentate in una gamma di colori violenti, caldi e vivi che incarnano il dramma esistenziale. Dipinge più di 300 autoritratti che esprimono l’emblematica e perenne ricerca di se stesso contro l’angoscia e il disagio di una vita caratterizzata dall’incomprensione, dalla sofferenza e soprattutto dalla solitudine.

La pittura, il disegno e la scultura offrono un rifugio, un sollievo alle sue ansie colmando il senso di vuoto e isolamento.

Nelle tele domina una natura colta nella sua squillante potenza tra un nostalgico carattere campestre e un violento istinto; sono gli animali a privilegiare come soggetti di questo paesaggio, animali dal gusto esotico – tigri, leoni, leopardi, gorilla, volpi, aquile – rappresentati spesso nel loro atto più aggressivo: la belva che agisce sulla preda. Una forza cromatica inaudita, propulsione di un estro artistico, che solo in questa dimensione trova la ragione di libertà. Agli umani invece uno spazio marginale, confinato.

In questo percorso, panorama esclusivo, sono esposti veri capolavori che comprendono La tigre reale, Cani da caccia con paesaggio, Vedova nera con volatile e Autoritratto con berretto da motociclista del 1954-55.

Questa esposizione offre allo spettatore la possibilità di cogliere un Ligabue spoglio di facili etichettismi che per troppo tempo lo hanno relegato come un semplice naif, non cogliendo l’originalità artistica lontana da ogni scuola e correntismo. Ligabue risponde solo a se stesso.

Minnie compie 90 anni

Minnie compie 90 anni

Ad Hollywood festeggiata Minnie per i suoi 90 anni. Madrine d’eccezione Katy Perry e Heidi Klum.

Hollywood ha onorato il memorabile personaggio di Minnie Mouse con una stella sulla celebre Walk of Fame. Fra gli ospiti intervenuti, l’icona della musica pop, nonché giudice della trasmissione ABC “American Idol” Katy Perry, il Presidente e CEO Disney Robert A. Iger. La stella dedicata a Minnie è stata inserita nella categoria Motion Pictures.

“Minnie rappresenta un’icona. Il suo stile è simbolo della moda divertente,” ha detto Katy Perry. “Ad oggi, nessun altro sa indossare come lei un fiocco, il colore rosso o i pois. Saper portare gioia a così tante persone è una qualità speciale, e Minnie riesce a farlo senza alcuno sforzo, semplicemente sbattendo le sue lunghe ciglia. Sono felicissima di aver preso parte a questa cerimonia in onore di Minnie e della sua stella sulla Walk of Fame”.

Apparsa in oltre 70 film, Minnie è una delle star hollywoodiane più amate in tutto il mondo, un personaggio caro a generazioni di bambini e alle loro famiglie. La sua allegria contagiosa e il suo stile originale l’hanno presto trasformata in una musa che ha ispirato numerosi stilisti, artisti e fan di tutto il mondo. Il suo classico abito a pois è stato spesso rielaborato dall’industria della moda, così come il suo primissimo cappellino a fiori, che ha influenzato la tendenza dei copricapo femminili, il suo famoso fiocco e le sue iconiche orecchie.

Per celebrare questa importante tappa della vita di Minnie, e la Giornata Nazionale dei Pois, diversi brand di moda hanno lanciato numerose collaborazioni in tutto il mondo, come la nuova special-edition di Coach, ispirata al suo stile iconico. La collezione, composta da 20 pezzi, include borsette, accessori in pelle, articoli pret-à-porter e item speciali, tutti caratterizzati dall’inconfondibile stile di Coach, reinterpretato con applicazioni vintage Disney, e con i caratteristici pois di Minnie. Il Direttore Creativo di Coach, Stuart Vevers, ha realizzato anche un abito su misura per Minnie, da lei indossato al pranzo di gala che ha avuto luogo dopo la cerimonia, presso il famoso Chateau Marmont di Hollywood.

Milano Photo Week

Milano Photo Week

Da lunedì 4 a domenica 10 giugno 2018 Milano rende omaggio alla fotografia con la seconda edizione della Photo Week, palinsesto promosso dal Comune di Milano che coinvolge ogni quartiere della città per l’intera settimana. Oltre 170 occasioni per vedere, capire, scoprire, sentire, provare la fotografia: dal racconto diretto dei grandi fotografi al lavoro dei giovani; dai reportage di guerra alle immagini dal mondo; dalle foto di architettura fino all’arte contemporanea; dalle biografie dei protagonisti, da scoprire guardando un film, alla descrizione delle città che cambiano.

Palazzo Reale, punto nevralgico del festival, che ospita il bookshop specializzato in fotografia, gestito da Contrasto Editore, quattro mostre contemporaneamente, una serie di incontri tenuti nella Sala delle Cariatidi, e il cortile che si trasforma in cinema all’aperto con la collaborazione di Anteo Spazio Cinema.

Tra le mostre: Josef Sudek: Topografia delle macerie. Praga 1945 presenta quaranta nuovi ingrandimenti di negativi conservati a Praga presso l’Istituto di Storia dell’Arte dell’Accademia delle Scienze della Repubblica Ceca; La Primavera di Praga 1968 – 1969 dedica invece un’ampia sezione al funerale di Jan Palach, lo studente che alla fine degli anni Sessanta si diede fuoco in Piazza Venceslao per protestare contro l’occupazione sovietica del suo Paese, periodo che tutti conosciamo come Primavera di Praga.

La Galleria Carla Sozzani ospita dei talk, moderati da Denis Curti e a ingresso libero, con alcuni dei vincitori del World Press Photo 2018, uno dei più autorevoli premi di fotogiornalismo internazionale, giunto quest’anno alla 61° edizione.

Lo spazio Base in zona Tortona si concentra sulla giovane creatività ospitando Vandals, un insieme di mostre, proiezioni, e incontri a ingresso libero. Un’occasione importante per scoprire il lavoro di fotografi e di altre figure che popolano il mondo della fotografia: photo editor, curatori, grafici ed editori indipendenti. Sempre a Base (dal 6 al 10 giugno) si tiene la fiera d’arte e fotografia Paratissima che approda a Milano per la prima volta. Tema di questa prima edizione in città è “Through the Black Mirror” e coinvolge 114 artisti selezionati, oltre a 16 progetti artistici allestiti negli spazi I.C.S. (Independent Curated Spaces) con una particolare attenzione rivolta ai progetti fotografici, con la sezione Ph.ocus, che ospiterà incontri, talk e tavole rotonde. Armani Silos, in collaborazione con MIA Photo Fair, rende omaggio a Paolo Ventura che racconta un mondo immaginario attraverso oltre cento opere, tra fotografie, scenografie, oggetti e installazioni. Ingresso libero fino a esaurimento posti con prenotazione obbligatoria.

Tra le numerose altre istituzioni coinvolte: GAM – Milano, Triennale di Milano, Palazzo Litta, Museo di Fotografia Contemporanea, Fondazione Stelline, Fondazione Prada e i Frigoriferi Milanesi.